APRILIA – “LE COMMISSARIE DANNO SEI MESI DI VITA ALLA MULTISERVIZI”

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COMMISSARIE

Intervista all’ex consigliere civico Davide Tiligna che tuona: “Dal Peg dimezzati gli stanziamenti per il tecnolgico. Si può arrivare fino a giugno”

Esternalizzato il servizio di pulizie

COMMISSARIE

di Riccardo Toffoli

L’ex consigliere Davide Tiligna

“La commissione decreta la fine della Multiservizi entro i prossimi sei mesi”. Così ci dice l’ex Consigliere Davide Tiligna che nei giorni scorsi si è interessato della situazione della Multiservizi dopo che il Piano Esecutivo di Gestione, recentemente pubblicato, presentava un taglio netto nello stanziamento economico per il settore tecnologico e manutentivo. Il Comune ha stanziato per il tecnologico della Multiservizi fino ad oggi un milione e 800 mila euro annui. In questo piano di gestione ce ne sono appena 750 mila circa. “Direi la metà dell’impegno –ci dice Tiligna in una lunga intervista- questo significa che le commissarie hanno intenzione di chiudere la Multiservizi entro i prossimi sei mesi”. Anche i lavoratori sono preoccupati. Con determina 18 del 18 gennaio scorso, il dirigente dei lavori pubblici Paolo Terribili ha esternalizzato il servizio di pulizie degli immobili comunali, finora in capo al personale della Multiservizi. Ha quindi aderito alla convenzione per l’affidamento dei servizi di pulizia e sanificazione nonché del servizio di disinfestazione e derattizzazione per gli immobili e relative aree esterne afferenti ai Comuni e alle province delle Regione Lazio, lotto 5 – Comuni del territorio Lazio Sud stipulata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, in qualità di soggetto aggregatore,  e di affidare all’impresa CNS Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa il servizio per tre anni, fino al 31 gennaio 2029, ed un costo totale di circa 950 mila euro.

Partiamo proprio da quest’ultimo aspetto. Che fine faranno i lavoratori della Multiservizi che finora sono stati impegnati nelle pulizie?

“Questo è un punto ancora da chiarire. Attualmente sono tornate in azienda. Non ci sono più le clausole sociali, quindi non c’è più l’obbligo da parte della ditta di farsi carico del personale della municipalizzata. E sappiamo che attualmente il personale non è stato chiamato dalla nuova ditta. Ma credo che anche un licenziamento sia difficile da mettere in campo dal punto di vista giuridico. Perché licenzi questi lavoratori? Perché si è deciso di esternalizzare il servizio? Attualmente so che il personale è tornato in azienda e dovrà essere ricollocato. Quindi al momento mi viene solo da pensare che questa operazione non sia servita a tagliare il costo del servizio. Anzi paghiamo il personale che prima svolgeva il servizio e ora anche una ditta esterna”.

Lei dice che nel Peg ci sono la metà degli stanziamenti per il tecnologico che di solito vengono impegnati dal Comune a favore della Multiservizi. Che significa questo?

“Mi pare abbastanza evidente. Le commissarie hanno intenzione di chiudere la questione della Multiservizi entro sei mesi con la dismissione completa dell’azienda. Dopo nove anni di commissariamento nel quale l’azienda è riuscita a sanare i bilanci con grandi sacrifici che sono stati fatti anche dai lavoratori, ora che si potrebbe rilanciarla e renderla competitiva, se ne decreta la fine”.

C’è sempre il sociale che funziona no?

“Vanno chiarite le situazioni. Attualmente la Multiservizi è un’azienda municipalizzata del Comune che gestisce principalmente due settori: il sociale e il tecnologico. Per quanto riguarda il sociale, la Regione Lazio ha intrapreso un nuovo percorso, ossia il Consorzio sulla base dei distretti sanitari. Quello per il quale Cisterna ha già inviato la candidatura per la sede e per le quali le associazioni del terzo settore si sono mobilitate a farla rimanere ad Aprilia. Ma sul consorzio se ne parlerà sicuramente più in là, quando si insedierà la politica. Sul tecnologico, invece, c’è la delibera di Consiglio comunale del 2017 che prevedeva l’esternalizzazione dei servizi a rilevanza economica. Diversi servizi sono già passati alla Progetto Ambiente come il verde e il cimitero, le pulizie sono state esternalizzate ora dalle commissarie”.

Quindi quale sarebbe la sua proposta?

“Io non butterei a mare 9 anni di sacrifici. Ora la Multiservizi è un’azienda completamente risanata. Nessuno nega gli errori che ci sono stati in passato, ma in questi nove anni i commissari hanno fatto un ottimo lavoro e anche i dipendenti hanno fatto la loro parte. Io dico che non esiste città che non abbia una municipalizzata che si occupa degli interventi manutentivi. È assolutamente necessaria perché hai un punto di riferimento diretto su cui contare anche nelle emergenze. Si può rilanciare il settore parcheggi e avere quindi maggiori stanziamenti per gli interventi di manutenzione. Non sono affatto convinto che l’esternalizzazione dei servizi possa portare un vantaggio economico per il Comune. Allora ritengo che le commissarie debbano avviare una riflessione per capire cosa sia meglio per la città”.

Ma se entro giugno non si chiude tutto che succede?

“Servirà una variazione di bilancio per poter rimpinguare lo stanziamento alla Multiservizi sul tecnologico. Ricordo infine che le procedure di liquidazione comportano spese importanti e anche tempi lunghi”.