
La giunta Rocca torna a finanziare la legge 6/07, rimasta al palo dal 2018
La preoccupazione ora è la compartecipazione comunale del 15%. Dove si prendono i soldi? Si tratta di circa 300 mila euro


di Riccardo Toffoli
2 milioni e 800 mila euro per gli interventi di risanamento igienico-sanitario della legge 6/2007. L’appello di Franco Gabriele, presidente dei Consorzi: “Ora non vadano persi questi finanziamenti”. La paura, infatti, è tanta per le borgate che, dal 2018, non vedono un centesimo di finanziamento regionale della famosa legge 6/2007. Con questa legge è stato istituito un fondo regionale per interventi di risanamento igienico-sanitario delle aree più degradate dei Comuni di Aprilia, Ardea, Pomezia, Anzio e Nettuno. Nella proposta di legge regionale recante “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028. Disposizioni varie”, approvata dalla Giunta regionale nella seduta del 9 luglio, è stato previsto uno stanziamento di 2,8 milioni di euro per il 2026 destinato al rifinanziamento della legge regionale n. 6 del 2007, il fondo per la riqualificazione e il risanamento urbanistico, ambientale, paesaggistico e igienico-sanitario delle aree interessate da gravi fenomeni di abusivismo edilizio. Si tratta di 2 milioni e 800 mila euro che potranno essere investiti su opere fondamentali come la rete fognaria, la rete idrica, i depuratori e le reti di distribuzione dell’energia elettrica e del gas. Ma ci sono dei paletti. Intanto possono accedere ai fondi oltre che Aprilia anche i Comuni di Anzio, Nettuno, Ardea e Pomezia e poi nei progetti di risanamento, ci devono essere le compartecipazioni comunali e del gestore idrico per un 15% ognuno. E questo è il nodo più dolente.
“MANCANO I SOLDI COMUNALI? NON CI VENISSERO A RACCONTARE QUESTA STORIA”
Le commissarie infatti, proprio a fine giugno avevano risposto ad Agire che le criticava per non aver partecipato al bando regionale sullo sport. Avevano detto che non c’erano soldi per sostenere la quota di compartecipazione. “Il bando Sport e Periferie prevede, quale requisito essenziale per la partecipazione e l’ammissione al finanziamento, un significativo cofinanziamento a carico del Comune che, allo stato attuale, non dispone delle risorse necessarie per sostenere la quota di compartecipazione prevista” –avevano risposto. E il Comune non ha i soldi perché è fortemente condizionato “dagli effetti di rilevanti passività derivanti dall’esito sfavorevole di contenziosi risalenti nel tempo e riconducibili a pregresse attività amministrative”. E sulle opere di risanamento, con finanziamenti appetibili che possono arrivare anche a due milioni di euro, il Comune dovrebbe trovare un budget di 300mila euro propri. È il nodo da sciogliere. “Per questo –ci dice Franco Gabriele- abbiamo inviato una Pec alla commissione straordinaria per aprire un tavolo di lavoro intanto sui progetti da finanziare e poi sulle compartecipazioni tra cui anche quella di Acqualatina”.
ILARIA CAVALLIN (UDC): “DALLA REGIONE UN SEGNALE DI ATTENZIONE AL TERRITORIO”
“Nell’ambito del collegato alla legge finanziaria regionale, il cui iter è tuttora subordinato all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale del Lazio, -dice Ilaria Cavallin dell’Udc- è stato previsto uno stanziamento di 2,8 milioni di euro destinato agli interventi di recupero e riqualificazione dei nuclei interessati da fenomeni di abusivismo edilizio, ai sensi della Legge Regionale n. 6/2007. La norma trova applicazione esclusivamente nei Comuni di Aprilia, Anzio, Nettuno, Pomezia e Ardea, individuati dalla legislazione regionale quali destinatari degli interventi previsti. Le risorse stanziate rappresentano un segnale concreto di attenzione verso il territorio e consentiranno di sostenere il percorso di recupero urbanistico, di miglioramento delle infrastrutture e di riqualificazione delle aree interessate, contribuendo a promuovere condizioni di maggiore sicurezza, vivibilità e sviluppo ordinato. Lo stanziamento sarà efficace a seguito dell’approvazione definitiva del collegato alla legge finanziaria da parte del Consiglio regionale”.
IL PD: “E’ FRUTTO DEL NOSTRO LUNGO LAVORO DI OPPOSIZIONE AL GOVERNO ROCCA”
“Accogliamo positivamente il fatto che, dopo anni di totale assenza di risorse, la Giunta Rocca abbia finalmente proposto di rifinanziare la legge 6/2007” ha dichiarato Salvatore La Penna, consigliere regionale del PD Lazio e vicesegretario regionale del partito. “Questa decisione arriva dopo un lungo lavoro dell’opposizione, attraverso ordini del giorno, mozioni ed emendamenti che abbiamo presentato in Consiglio regionale, che finora non hanno prodotto alcuno stanziamento di risorse dalla maggioranza di centrodestra. Tuttavia, non possiamo nasconderci dietro un dato: dopo quattro anni di governo Rocca, 2,8 milioni di euro rappresentano una somma insufficiente rispetto ai bisogni reali delle borgate. Serve un piano strutturale, con risorse adeguate e continuità negli investimenti, per affrontare problemi che si trascinano da decenni. Il tutto anche attraverso la messa in campo di nuovi strumenti finanziari”. “Questo finanziamento è stato fortemente richiesto dal Coordinamento dei Consorzi e delle Borgate di Aprilia, che da tempo sollecita la Regione a rimettere al centro il tema della riqualificazione delle periferie. Appello che come Partito abbiamo condiviso da subito e portato a più riprese in Consiglio regionale” ha aggiunto Davide Zingaretti, segretario del PD Aprilia. “È un primo passo che restituisce dignità a uno strumento importante per il nostro territorio, ma non può essere considerato il punto di arrivo. Le borgate di Aprilia hanno bisogno di interventi profondi e radicali sulle infrastrutture, sui servizi, sulla qualità urbana e ambientale. Per questo il nostro impegno sarà totale: continueremo a lavorare, insieme al consigliere La Penna e a tutte le forze del centrosinistra che hanno sostenuto questa battaglia, già dall’esame in consiglio di questo provvedimento, per aumentare i fondi disponibili e rafforzare gli strumenti a disposizione delle nostre comunità”.






