Silvestro Migliorini, il Genio del colore

 

 

di Antonella Bonaffini

Il passaggio su questa terra, per alcuni, e rapido e non lascia segno. La vita è un dono strepitoso ed adoperarsi per viverla al meglio, credo dovrebbe essere quasi un obbligo per noi tutti, un dovere, persino morale.Troppa gente, attaccatissima alla vita viene privata della stessa, pertanto io ho sempre ritenuto fosse doveroso vivere, ed attingere da questo miracoloso dono il più a lungo possibile. E Silvestro Migliorini, non si può certo dire non abbia fatto suo questo incredibile miracolo. Quattro anni fa, ebbi non solo il piacere ma anche l’onore, di conoscere il genio del colore. Entrai nella sua casa quasi in punta di piedi ma percepii subito quella che molti mi avevano raccontato: la magia della sua arte. Non capii allora perché quei dipinti ebbero una presa cosi forte su di me a livello emotivo ed emozionale ma io che dipingevo da tempo, decisi che sarei diventata un suo discepolo, se solo il Maestro me ne avesse dato l’onore. Entrare nel suo grande salone, significò misurarsi con un tripudio di colori che non aveva precedenti. Silvestro Migliorini, Ternano, è un arista e lo è nel senso più grande che questa parola possa ricoprire. La sua arte è poetica, è pittorica, è scultorea ma per chi ha avuto il privilegio di poterlo incontrare e di visionare le sue opere, la sua arte è Anima, un’anima pulita che ha avuto, ha, avrà, e speriamo il più a lungo possibile continuerà ad avere, una percezione molto sentita della realtà, che Migliorini traduce con sensibilità disarmante nelle sue tele. I tramonti , nelle sue opere sembra quasi non debbano conoscere la parola fine, sembra quasi abbiano lo strano potere di rimaner fermi, ingannando quello stesso tempo che forse, la bellezza vorrebbe preservare, sposando la magia dell’eternità. Silvestro Migliorini è tra gli artisti che a parer della critica, hanno segnato e continueranno a segnera il panorama pittorico italiano. Il  Maestro Migliorini, vanta una collezione di opere pittoriche vastissima, che riproducono soggetti diversi, anche se è la figura femminile a regnare sovrana, in dipinti che per la bellezza e la potenza espressiva, tolgono il fiato. Il Maestro, non si può dire certo non abbia conosciuto la vita, impegnatissimo nei suoi lunghi viaggi e sempre in prima linea, par sentire ancora vivo il richiamo del suo mare, che con nostalgia, palesa in molti dei suoi straordinari capolavori. Un’arte magica la sua, che auspichiamo delizierà ancora a lungo i nostri occhi e che siamo siamo certi, custodirà la sua genialità in uno scrigno prezioso che lo consegnerà, maestosamente e meritevolmente, alla storia.