Monica Cirinnà sarà il 3 giugno ad Aprilia per parlare di diritti civili

 

 

di Rita Chessa alias Kyrahm

 Arriva ad Aprilia Monica Cirinnà, la Senatrice della Repubblica Italiana che nel 2016 si batté per l’approvazione della legge 76 sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze approvata nel maggio dello stesso anno con l’appoggio di tutto il gruppo parlamentare del Partito Democratico. Una donna da sempre impegnata sul fronte della condizione femminile e animalista, ora al PD dopo un periodo di attività nel partito dei Verdi.

Lunedi 3 giugno dalle ore 18.15 presso l’ex Birreria Brancaleone in via Marconi 103, si terrà una tavola rotonda dal titolo” I diritti Civili in Italia tra passato, presente e futuro”. Un incontro organizzato dal movimento “RiGenerazione Apriliana” che apre al dibattito ed invita tutti alla partecipazione.

Monica Cirinnà riferendosi alla comunità LGBT il 2 febbraio tenne un intervento storico durante la discussione al Senato della Repubblica: «Queste persone per troppo tempo assenti e taciute, noi oggi le rendiamo finalmente presenti al resto della comunità politica, riconosciamo la loro esperienza di vita familiare come una realtà meritevole di tutela, perché attinente alla loro dignità personale.»

La legge sulle unioni civili di cui è firmataria porta il suo nome (detta appunto Legge Cirinnà) e segna un importante passaggio per il riconoscimento delle persone omosessuali. Considerata una legge mutilata perché non prevede la tutela dei piccoli nati da famiglie arcobaleno, è la stessa Monica ad ammettere che c’è «molto ancora da fare» e che «rispetto al resto d’Europa si tratta di una sintesi moderata», scelta «per rispondere a criteri di prudenza nella convinzione che alla piena eguaglianza si possa arrivare passo dopo passo». Una situazione molto remota rispetto alle posizioni della politica attuale, al punto da far pensare ad una lontanissima stagione, seppur siano passati appena tre anni. È da qui che potrebbe sorgere spontanea una riflessione: la procrastinazione sui diritti mette a rischio i diritti stessi perché non è detto che i passi sovracitati vengano per forza fatti in avanti.

Ad esempio è stata lei ad affermare che il recente disegno di legge 735, meglio conosciuto come “ddl Pillon”, ora archiviato, riguardante le norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità, è un testo che avrebbe peggiorato di molto il diritto di famiglia.

Il 3 giugno ad Aprilia si ricomincerà a discutere di diritti senza dimenticare le parole di Robert Maynard Hutchins:

“I diritti umani si basano sulla dignità umana. La dignità dell’uomo è un ideale per cui vale la pena combattere e morire.”

L’impegno di Monica va oltre e comprende anche ambiente e animalismo e dichiara:
“Dietro il mio impegno politico c’è un pensiero, un credo. È’ il concetto di ecologia della vita, qualcosa di più del semplice ambientalismo; è un modo di essere che deve portare ogni giorno ad adeguare le nostre azioni al rispetto di tutte le forme di vita ed alla difesa dell’ecosistema e delle biodiversità, unica grande ricchezza comune a tutti gli esseri viventi.”

Noi del Giornale del Lazio saremo presenti all’iniziativa per riflettere sul futuro dei diritti e per fare domande.