L’Assinarch, a maggior chiarimento del comunicato stampa già reso pubblico, esprime ulteriori considerazionie specifiche sulle delibere n.35/2019 e n.197/2019.

 

 

Dispiace dover esprimere pareri su provvedimenti già approvati e su interventi di fatto già decisi ma cercheremocomunque di dare il nostro contributo evidenziando alcune problematiche legate alle singole delibere.

DELIBERA di consiglio comunale N.35/2019 del 31/07/2019

In merito alla delibera n.35/2019, che rende attuativa la L.R. n.7/2017 sulla rigenerazione urbana, facciamo rilevare che la legge regionale, attraverso gli incentivi in essa previsti (aumenti volumetrici e cambi di destinazione d’uso), prevede possibilità di intervento su edifici esistenti con il fine di riqualificare e rigenerare aree in disuso e degradate nonché recuperare condizioni ambientali e di sicurezza non più idonee.

Diventa quindi prevalente e rilevante non lo sviluppo urbanistico del territorio, che può essere programmato con altre procedure, ma il recupero ed il miglioramento di un tessuto sociale esistente in cui emergono condizioni di degrado e di disagio.

L’individuazione degli ambiti territoriali, all’interno dei quali vengono ammessi interventi di rigenerazione, presuppone, pertanto, un approfondito studio del territorio e delle sue condizioni di degrado diventando, a tal fine, imprescindibile la partecipazione delle rappresentanze locali, associative e consorziali.

Se non si tiene conto di queste condizioni e si procede in maniera teorica ed asettica, delineando ambiti territoriali a tavolino, estesi a quasi tutto il territorio e senza aver adottato criteri e metodologie chiare e trasparenti, si corre il rischio di rendere inefficace il provvedimento e di accorgersi, solo dopo anni, che gli obiettivi fissati dalla legge non sono stati mai raggiunti trasferendo così le responsabilità alle future amministrazioni ed i problemi alle future generazioni.

Nel caso specifico, l’aver esteso in maniera così ampia i perimetri d’intervento, evidenzia una difficoltà nell’individuare particolari e circostanziate condizioni di degrado o di disagio sociale, condizioni prioritarie per l’applicazione della legge sulla rigenerazione urbana.

 

DELIBERA di Giunta Comunale N. 197/2019 del 14/11/2019

In merito alla delibera di giunta n.197/2019, che prevede mediante “project financig”, l’affidamento della gestione di parcheggi a raso della città e la riqualificazione di Piazza Roma con annesso edificio multifunzionale, la problematica è invece più complessa e delicata.

Per avere un quadro più chiaro su tale argomento è necessario ripercorrere le fasi amministrative che hanno interessato il centro urbano di Aprilia negli ultimi 10 anni.

Con D.G.C. n. 14 del 4/7/2013 era stato approvato un progetto preliminare degli spazi pubblici per il centro storico ed un progetto stralcio definitivo per la riqualificazione di Largo Marconi.

Sulla riqualificazione di piazza Marconi, abbiamo più volte espresso, come Assinarch e senza essere stati mai ascoltati, molte perplessità, formulando osservazioni e critiche sia nel metodo adottato che nel merito delle scelte operate senza alcuna partecipazione collettiva. Sta di fatto che l’opera non è stata ancora realizzata e tutte le nostre osservazioni in merito si sono dimostrate pertinenti e le nostre previsioni purtroppo realistiche.

Il progetto preliminare degli spazi pubblici invece, pur se molto vago e viziato da un’assenza di partecipazione civica, è stato considerato come un primo passo per poter attivare una programmazione corretta della riqualificazione del centro storico.

Dopo circa due anni l’amministrazione comunale, ravvisando “la necessità di redigere un piano quadro di riferimento, con la partecipazione attiva, anche nella fase di approvazione, di comitati, associazioni, cittadini singoli…., da coinvolgere mediante conferenze pubbliche, che costituisca riferimento normativo nella fase di progettazione dei singoli spazi pubblici individuati..” , ha approvato, con delibera di giunta n.93 del 31/3/2015,

un atto di indirizzo per la redazione di un Piano Quadro dell’arredo urbano e programmato un concorso di idee per la sistemazione del centro storico.

Purtroppo dobbiamo constatare che ad oggi il concorso di idee, da noi più volte proposto come strumento efficace e corretto, non ha avuto alcun seguito e si continuano a proporre soluzioni ed interventi, come quello relativo al project financing per la gestione dei parcheggi in cambio della riqualificazione della piazza, del tutto autonomi e senza un progetto unitario e coordinato a monte.

Constatiamo inoltre che la delibera fa riferimento esplicito ad un edifico multifunzionale oltre che alla riqualificazione di Piazza Roma e di altre aree di parcheggio della città.

Le domande che allora sorgono spontanee, visto che la nostra associazione non è mai stata chiamata a valutare ipotesi di intervento sul centro storico, sono le seguenti:

– chi ha preso la decisione di realizzare un edificio multifunzionale?

– dove questo edificio sarà realizzato ed in base a quale procedura è stato ipotizzato un intervento di

questa portata e di tale impatto ambientale, storico e culturale?

– quali opere di riqualificazione sono state previste per Piazza Roma ed in base a quali criteri vengono decise scelte così importanti per il centro storico di Aprilia?

– era necessario affidare ad una società privata la gestione dei parcheggi pubblici in una piazza in cui è sempre più sentita l’esigenza di renderla pedonale?

Le ultime tendenze infatti sono orientate verso la realizzazione di spazi urbani che limitano la circolazione e la sosta degli autoveicoli

Nel comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune si legge, tra l’altro, che “il ripensamento degli spazi sarà frutto di un concorso di idee aperto ai professionisti che potranno prevedere, per piazza Roma, anche la pedonalizzazione di alcune aree”.

Sembrerebbe quindi che le successive fasi di progettazione siano demandate all’indizione di un concorso di idee, così come dai noi più volte auspicato e quindi in linea con le nostre convinzioni.

Riteniamo invece alquanto improbabile che una proposta di “project financing”, formulata da una società privata, per di più senza alcuna indicazione preliminare ed in assenza di linee guida, possa lasciare spazio a proposte di intervento diverse da quelle ipotizzate dalla stessa e definite solo in funzione di mere esigenze economiche.

Riteniamo inoltre quantomeno riduttivo che l’amministrazione possa gestire tematiche di interesse collettivo così importante e vasto esclusivamente attraverso il settore dei lavori pubblici quando invece avrebbe dovuto coinvolgere altri settori quali l’urbanistica, l’ambiente, la cultura, il commercio, i trasporti….

Ci sono infatti aspetti normativi, anche di carattere urbanistico-edilizio, che dovrebbero essere rispettati e non sottovalutati.

Ne citiamo solo alcuni per sollecitare l’amministrazione a verificarne il rispetto:

  1. lo Statuto Comunale che prevede all’art.12 l’individuazione di una “istruttoria pubblica” con

competenza del Consiglio Comunale per l’attivazione di “provvedimenti a contenuto generale che

incidano in maniera rilevante sull’economia e sull’assetto del territorio” ;

  1. l’attivazione preliminare e propedeutica di una procedura di Variante Urbanistica per la realizzazione di un edifico multifunzionale in piazza Roma;
  2. la L. n. 122/89 (legge Tognoli) in merito alla realizzazione di un Programma Urbano dei Parcheggi;
  3. il D.lgs n. 285/92 (Codice della Strada) che prevede all’art.36 l’obbligo, per i comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti, di dotarsi di un Piano Urbano del Traffico (PUT);

A tal proposito non risulta adottato dal Comune di Aprilia alcun Piano Urbano del traffico se si escludo alcune ipotesi e proposte progettuali approvate ma mai rese attuative;

  1. la direttiva ministeriale pubblicata sulla G.U. n. 146 del 24/06/1995 con la quale vengono stabiliti i criteri guida per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico di cui all’art.36 del D.Lgs n.285/92.

In conclusione, se da un lato un’errata individuazione degli ambiti territoriali ed una non corretta applicazione

della legge regionale sulla rigenerazione urbana può tutt’al più deludere le aspettative dei cittadini e

disincentivare interventi di riqualificazione del patrimonio esistente, la riqualificazione della piazza principale di Aprilia, per altro interessata dalla realizzazione di un edificio multifunzionale, avrà un impatto determinante e permanente sulla piazza rappresentando così il nuovo biglietto da visita della città. Se non si seguono criteri e metodologie trasparenti che coinvolgono l’intera comunità, difficilmente potrà essere giustificato qualsiasi tipo d’intervento nel centro storico ed ogni amministrazione che avallerà tali interventi sarà ricordata, nel bene e nel male, come unica responsabile.

 

Aprilia 25 Novembre 2019