INAUGURATO L’OSPEDALE DEI CASTELLI

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Taglio del nastro: Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio, Roberto Di Felice, sindaco di Ariccia e e Narciso Mostarda, direttore generale della ASL Roma6

342 NUOVI POSTI LETTO, UNA SUPERFICIE TOTALE DI 15 ETTARI E IL PERSONALE SANITARIO INTERAMENTE PUBBLICO. CANTIERI COMPLETATI IN 1.008 GIORNI

 

di Cristiana Rizzo*

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti accompagnato dall’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato e dal Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda, inaugura l’Ospedale dei Castelli fra gli ospedali più grandi e tecnologicamente dotati della Regione Lazio.

I NUMERI DELL’OSPEDALE DEI CASTELLI:

La sua superficie totale è di 15 ettari, 60 mila i metri quadrati di superficie coperta e un totale a regime di 342 posti letto (ad oggi attivati e accreditati 137). E’ dotato di macchine a elevata performance tecnologica – due risonanze magnetiche, due Tac, due Angiografi, tre mammografi digitali con tomosintesi e stereotassi e varie altre apparecchiature per la diagnostica per immagini.

I nuovi ambulatori sono 22 con 17 posti a disposizione per la dialisi e 14 reparti per le acuzie. Undici i macchinari per la diagnostica per immagini, 9 le sale operatorie e 22 ascensori. Tra i nuovi servizi a disposizione è stato attivato ‘4 Zampe con te’ per permettere l’accesso degli animali d’affezione in visita ai pazienti ricoverati in un’area apposita e con personale sanitario dedicato.

L’ospedale dei Castelli è il cuore di una rete di competenze della quale sono parte integrante tutti gli altri ospedali del territorio. Cambia l’epidemiologia, cambia il fabbisogno di salute di una comunità, ma sono cambiati anche gli standard del comfort alberghiero e tecnologico degli ospedali, nonchè la capacità di mettere insieme spesa, appropriatezza, rigore, competenza e risultati. L’Ospedale dei Castelli è in grado di soddisfare tutte queste esigenze, costruendo percorsi di cura sempre più efficienti, aggiornati sulle necessità dell’utenza.

PRESTAZIONI IN REGIME DI RICOVERO OSPEDALIERO:

1) Chirurgia generale; 2) Day surgery; 3) Ortopedia e traumatologia; 4) Terapia intensiva; 5) Utic; 6) Ostetricia e ginecologia; 7) Neonatologia; 8) Pediatria; 9) Cardiologia; 10) Day hospital multispecialistico; 11) Medicina generale; 12) Nefrologia; 13) Psichiatria; 14) Pronto soccorso.

AMBULATORI:

1) Terapia del dolore; 2) Cardiologia; 3) Scienza dell’alimentazione e dietetica; 4) Dermatologia; 5) Medicina generale; 6) Nefrologia; 7) Neurologia; 8) Oncologia; 9) Ematologia; 10) Chirurgia generale; 11) Gastroenterologia; 12) Ortopedia e traumatologia; 13) Reumatologia; 14) Ostetricia e ginecologia; 15) Pediatria; 16) Urologia; 17) Pneumologia; 18) Allergologia; 19) Endocrinologia; 20) Oculistica; 21) Otorinolaringoiatria; 22) Psichiatria.

SERVIZI:

1) Laboratorio generale; 2) Diagnostica per immagini; 3) Endoscopia digestiva; 4) Frigo-emoteca; 5) Gestione farmaci e materiale sanitario; 6) Anestesia e rianimazione; 7) Assistenza religiosa.

NICOLA ZINGARETTI:

“Fuori dalla Capitale ci sono tantissimi professionisti e grandi eccellenze, e la vera svolta è avere investito in una grande infrastruttura nuova. E’

un ospedale moderno, un polmone vivo e nuovo della nostra sanità regionale”. “Noi abbiamo un problema troppo spesso di affluenza verso la

Capitale per l’assenza di luoghi di accoglienza e cura, o di fuga dalla Regione. In questi anni abbiamo inaugurato molti reparti, abbiamo 1 miliardo di euro di investimenti sull’edilizia sanitaria e sui nuovi macchinari, ma un polmone produttivo di buona sanità come questo è ovviamente una svolta, una svolta di sistema che aspettavamo da tempo e che è figlia dei successi di questi anni. E’ una ripartenza per il Lazio – ha aggiunto Zingaretti – ma anche un risultato ottenuto: abbiamo combattuto per il risanamento della sanità regionale. Solo sei anni fa avevamo 700 milioni l’anno di disavanzo, il blocco delle assunzioni e i Lea tra i più bassi d’Italia. Oggi la spesa è sotto controllo, stanno partendo i concorsi per 5.000 assunti nel quinquennio e i Lea stanno tornando negli standard nazionali come mai era avvenuto. L’apertura dell’ospedale dunque è un atto simbolico – ha concluso Zingaretti – è il segno di una fase che ci stiamo lasciando dietro le spalle”.

“Si tratta del primo ospedale pubblico che apre dopo il lungo periodo del piano di rientro. Simbolicamente rappresenta l’apertura di una nuova fase per la sanità del Lazio. Questo ospedale era atteso da anni, ma solo recentemente è stata impressa una grande accelerazione ai lavori che sono effettivamente iniziati nel 2013 dopo un’imponente operazione di bonifica da ordigni bellici. La struttura è stata completata in 1.008 giorni di cantiere. L’ospedale dei Castelli a differenza del passato apre potendo contare sull’intero personale dipendente pubblico e questo è un fatto davvero importante. Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori, tutti i professionisti che stanno contribuendo a questo storico risultato” commenta l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Oggi si è realizzato il sogno di una intera comunità. L’ospedale dei Castelli, il più grande e tecnologicamente dotato del territorio della Asl Roma 6, rappresenta il risultato di un progetto concreto e illuminato, nel segno della qualità, dell’umanizzazione e dell’innovazione. La struttura è ubicata ad Ariccia, servirà un bacino di 300 mila cittadini ed è un’opera molto attesa, sulla quale i cittadini dei Castelli e del litorale nutrono aspettative altissime”. commenta il Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda.

FASI EDIFICAZIONE:

13 giugno 2013: Attivazione del cantiere. Avvio degli scavi e realizzazione delle strutture in acciaio e cemento armato, proseguita per tutto il 2013 e metà del 2014.

2014-2015: Completamento edile e predisposizione degli impianti del fabbricato. Lavori di finitura edilizia (le pareti, le pareti esterne, i pavimenti, le facciate, gli infissi esterni) e contemporaneamente è stata avviata la realizzazione degli impianti elettrici, idraulici, di climatizzazione e di erogazione dei gas medicali

2016: Completamento degli impianti interni al fabbricato: elettrici, di climatizzazione, impianti per la distribuzione dei gas medicinali, idrico-sanitari e antincendio

2017: Ultimazione dei lavori edili, degli impianti interni e delle opere esterne all’ospedale: cabina elettrica di media tensione, rete della illuminazione pubblica, collegamenti con la centrale tecnologica, gruppi elettrogeni e impianti fognari.

2018: Sono stati completati gli impianti ed è stato realizzato l’allestimento delle tecnologie sanitarie.

13 dicembre 2018 la prima ambulanza porta il primo ferito al pronto soccorso e il 14 dicembre, il giorno seguente, è la data della prima nascita di un bambino nel nuovo ospedale. 18 dicembre 2018

*Ufficio stampa Asl Roma 6 . Foto by ARACNE (pagina a cura di Gianfranco Compagno)