Firmato il protocollo d’intesa tra associazioni, ASL e Comune per il progetto “Aprilia, Città amica delle persone con demenza”

 

È stato firmato nel corso della mattinata dello scorso 8 agosto il protocollo d’intesa alla base del progetto “Aprilia, Città amica delle persone con demenza”. A sottoscrivere il documento, presso il palazzo municipale di piazza Roma, sono stati il Sindaco di Aprilia Antonio Terra, accompagnato dall’Assessora alle Politiche Sociali Francesca Barbaliscia, il direttore del Distretto ASL LT1 Dott. Belardino Rossi e il Presidente dell’Associazione Alzheimer Aprilia Onlus Giovanni Piantadosi.

Lo scopo del protocollo d’intesa e del progetto, è quello di poter facilitare lo svolgimento delle attività quotidiane del malato mediante la creazione di un clima di accettazione e di sostegno a livello locale, instaurando una collaborazione ed un legame di profonda fiducia fra la comunità cittadina e la persona affetta da demenza.

Per raggiungere questo obiettivo, sono previsti corsi di formazione specifici per farmacisti, infermieri, medici e sacerdoti, ma anche per commercianti e bancari. Verranno organizzati, inoltre, incontri rivolti alla cittadinanza in modo tale da poter sensibilizzare l’intera popolazione cittadina su questo tema.

Soddisfazione è stata espressa sia dal direttore della ASL che dal presidente di Alzheimer Aprilia Onlus, Giovanni Piantadosi, che ha curato tutta la fase di ideazione del progetto e il coinvolgimento delle istituzioni e del tessuto sociale.

“La firma della convenzione – ha commentato il Sindaco di Aprilia – ci rende una Città all’avanguardia, su un tema così delicato e importante come quello del supporto alle persone affette da demenza. Il progetto fa leva sulla risorsa più importante che abbiamo, la comunità, per offrire supporto e accompagnamento a chi soffre di queste patologie e alle proprie famiglie. Si tratta di un’azione fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, per la quale ringrazio la ASL e soprattutto l’Associazione Alzheimer Aprilia Onlus, per l’impegno profuso nel sostenere il progetto. Un grazie, infine, alle diverse realtà cittadine che si sono già lasciate coinvolgere nel progetto”.