Carlo Verdone, Cittadino Onorario di Anzio. La cronaca della storica giornata

Dalla Medaglia d’Oro in sala Consiliare, alla visita all’Ufficio del Turista ed alla serata evento di Villa Adele, nel nome di Padre Pio. Sulla Medaglia l’incisione della scritta: “A Carlo Verdone Cittadino di Anzio, per il grande amore dimostrato verso la Città, scenografia della sua libera giovinezza”


Si è conclusa con la consegna dell’assegno da 20.110,00 euro all’associazione “I Discepoli di Padre Pio”, la giornata dedicata alla Cittadinanza Onoraria di Anzio a Carlo Verdone. Un evento culturale, artistico e sociale, di grande rilevanza; il più importante della rassegna AnzioEstateBlu2019, che ha visto protagonisti ad Anzio artisti di grande spessore nazionale ed internazionale.
Oltre alla massima onorificenza cittadina, conferita dal Consiglio Comunale e dal Sindaco, Candido De Angelis, al grande attore e regista italiano, obiettivo del Carlo Verdone Day era quello di raccogliere fondi per contribuire alla realizzazione della “Cittadella di Padre Pio – Casa Socio Sanitaria Pediatrica Oncologica Madonna di Fatima”, portata avanti dalla Figlia Spirituale di Padre Pio, Irene Gaeta, per la cura dei bambini gravemente malati.
Durante la serata evento, ottimamente condotta dal regista, giornalista e critico cinematografico, Mario Sesti, nuovo Amico di Anzio, Carlo Verdone ha sfogliato il suo album dei ricordi di famiglia, contenenti gli aneddoti e le curiosità, insieme a sequenze dei suoi film che hanno segnato un’epoca del cinema italiano. “Ho avuto tanti riconoscimenti – ha affermato Carlo Verdone durante l’incontro con la cittadinanza – ma quello di oggi è uno dei più importanti per me, perché sono legatissimo alla Città di Anzio che ho scoperto da bambino e dove ho trascorso gli anni più belli della mia giovinezza. Anzio era ed è bella, qui ho capito fino in fondo il valore dell’amicizia e qui è iniziata anche la mia formazione. Mi emozionavo quando da Roma arrivavo per trascorrere lunghi mesi di vacanza e vedevo questa lingua di mare. Andavo spesso a Ponente perché il mare mi ipnotizzava. Quella che abbiamo trascorso insieme è stata una giornata carica di toccanti emozioni, che custodirò nei ricordi per sempre e che mi ha ancora più legato a questa Città e alla sua Comunità. Per questo ringrazio il Sindaco De Angelis, l’Amico Bruno Parente e tutti coloro che hanno lavorato per questo graditissimo omaggio“.
Sincero, al termine della serata al teatro all’aperto di Villa Adele, l’abbraccio con il Primo Cittadino e con la Figlia spirituale di Padre Pio, Irene Gaeta, che a stento ha nascosto la grande emozione: “nella mia vita ho conosciuto molte persone e tanti attori, ma al termine di questa bellissima giornata posso affermare, con convinzione, che il più grande di tutti sei tu, Carlo Con le parole tutti mi hanno aiutata, ma tu sei il primo  che fa i fatti, perché hai deciso di donare tutto il ricavato alla Cittadella di Padre Pio. Non è facile trovare tanta generosità nel mondo dello spettacolo, che sia un esempio alla nostra Italia. Quello compiuto oggi è un  atto grande, grande, grande perché grande, grande, grande è questa opera, destinata ai bambini oncologici. Infinitamente grazie al Sindaco di Anzio, Candido De Angelis: è la prima volta che un rappresentante delle Istituzioni apre le porte ad un progetto religioso con finalità sociali”. Alla fide del suo intervento Irene Gaeta ha conferito l’importante onorificenza della sciarpa dell’Associazione di Padre Pio al Sindaco ed al grande Attore.
La serata è stata aperta dal contributo sulla Cittadella, da una bellissima clip realizzata da Alessandro Sepe, sulla cerimonia di Villa Corsini Sarsina, sulla scopertura del murale e sulla visita di Carlo Verdone all’Ufficio del Turista, dalla proiezione di un video privato girato dal figlio del regista e attore, Paolo Verdone, lo scorso aprile, con le musiche di Joe Cocker, che ha mostrato un Carlo Verdone davvero inedito, e che ha subito sollevato l’ovazione del pubblico. Durante l’intervista, sul palco ottimamente allestito da Elisa Cucina e sotto la regia dei Carta Bianca, Carlo Verdone, insieme al giornalista e critico cinematografico, Mario Sesti, ha ripercorso gran parte della sua carriera, con un focus sempre acceso sul suo legame con la sua amata Anzio. “Questa città, alla quale mi sento legatissimo, non è stata solo la scenografia della mia libertà, ma anche il luogo di osservazione dove ho studiato e dove ho tratto gran parte dell’ispirazione per i personaggi dei miei film. E quanto mi sono serviti questi studi nel mio lavoro! Ricordo un pulcinella claudicante al Tirrena osservando il quale ho tratto ispirazione per il mio ruolo da sacerdote, ma anche la casa fascista, un bananaro, pulcinella in spiaggia e un particolarissimo insegnante di nuoto, senza un braccio, che per quanto strambo riuscì davvero ad insegnarmi a nuotare. Mi vengono in mente tante famiglie che negli anni ’60 frequentavo qui, ad Anzio: i padri erano tutti avvocati, medici, professori e dunque molto severi, mentre le madri erano più accoglienti e ironiche. Non potrò mai dimenticare il professor De Franchi, dal quale mia madre mi portò per le ripetizioni di latino, dopo essere stato rimandato a scuola: ecco di lui ricordo benissimo il modo che aveva di fumare, quelle boccate a pieni polmoni e quel suo inimitabile modo di far uscire il fumo dalle narici. Ero affascinato, tanto da aver poi riproposto il professore in Gallo Cedrone. Ecco, De Franchi più che il latino mi ha insegnato a fumare”.
Durante la chiacchierata con i Concittadini, Verdone ha elencato, una per una, le famiglie che negli anni ’60 ha frequentato. “Amici di una vita, qualcuno è rimasto, qualcun altro no. Ma li ricordo tutti; quante risate, quanti amori finiti bene o conclusi nella disperazione, quanta musica dal jukebox del Tirrena o dal mangiadischi a casa di qualcuno. Quanti film ho visto nelle due arene storiche, erano anni pieni di leggerezza e vera condivisione. Erano gli anni della nostra giovinezza, trascorsi in questa bellissima Città. Grazie di cuore per questa meravigliosa accoglienza e per il riconoscimento che sento sincero ed autentico“.
Tra gli applausi, le risate e le clip di alcuni film scelte e commentate, insieme ai nuovi Concittadini, forti le emozioni della serata che sono andate a sommarsi a quelle vissute nel pomeriggio, con il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Villa Corsini Sarsina, alla presenza del Campione del Mondo, Bruno Conti e del Sindaco di Nettuno, Alessandro Coppola, con la scopertura – sulle note di “Another Brick in the Wall” – del meraviglioso e maestoso murale, in Piazza I Maggio, realizzato sulla parete del palazzo dall’artista anziate, Stefano Garau e con la visita all’Ufficio del Turista per un brindisi, offerto dall’Enoteca di Alessandro Toppetta, con i dipendenti comunali impegnati nel progetto.
L’opera ritrae i volti dell’attore e regista romano e del leader dei Pink Floyd, Roger Waters, al quale il Comune di Anzio ha conferito la Cittadinanza Onoraria nel 2014. Commosso, il Maestro Verdone ha abbracciato calorosamente il Sindaco De Angelis e l’artista Stefano Garau, tanto da voler condividere subito sulla sua pagina Facebook un selfie con il murale alle sue spalle. “La Città di Anzio che mi ha conferito la Cittadinanza onoraria, ora mi fa un altro bel regalo: per me è motivo di orgoglio”.
Quello che consegniamo oggi è un riconoscimento sentito, che parte dall’affetto che Carlo ha sempre mostrato per la nostra Città e che oggi Anzio ha voluto contraccambiare – ha affermato il Sindaco, Candido De Angelis – . Si tratta della quarta Cittadinanza Onoraria che segue quella conferita nel 2014 a Roger Waters, leader dei Pink Floyd, legato ad Anzio e allo Sbarco. È un onore per noi conferire al Maestro la Cittadinanza onoraria per i suoi legami di famiglia, per il grande sentimento di affezione e per il suo emozionante album dei ricordi ambientati ad Anzio, scenografia della sua giovinezza“.

L’attore e regista italiano, oltre alla Cittadinanza onoraria ha ricevuto dal Sindaco anche la nuova Medaglia d’Oro, creata dall’Art Director Giovanni Iannozzi in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione e Promozione Turistica del Comune, realizzata dalla Gioielleria Saltini, dopo la modellazione a mano su cera, la fusione dello stampo e la rifinitura manuale dell’opera. Sul fronte l’immagine della Dea Fortuna, simbolo della città di Anzio, contestualizzata dall’attrice anziate Sara Santostasi, con la scritta classica: “O Diva gratum quae regis Antium <https://it.wikipedia.org/wiki/Antium> ” – “O Dea che governi la tua amata Anzio”. Sul retro, invece, la dedica al Cittadino Onorario: “A Carlo Verdone Cittadino di Anzio, per il grande amore dimostrato verso la Città, scenografia della sua libera giovinezza”.
Anzio, 31 agosto 201