ACCORDO AMA-RIDA AMBIENTE: 40 MILA TONNELLATE DI RIFIUTI DI ROMA INFIAMMANO LA POLITICA LOCALE

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Per superare l’emergenza, Roma invierà nell’impianto apriliano 40 mila tonnellate di rifiuti per il 2018

ACCORDO AMA-RIDA AMBIENTE: 40 MILA TONNELLATE DI RIFIUTI DI ROMA INFIAMMANO LA POLITICA LOCALE

La politica si schiera contro l’accordo, ma nel 2002 fu l’allora assessore all’urbanistica Antonio Terra a dare parere favorevole all’impianto perché “opera in un territorio già compromesso”di Riccardo Toffoli

Accordo Ama e Rida Ambiente: 40 mila tonnellate di rifiuti della Capitale verranno trattate nell’impianto di Aprilia per il 2018. Una parte dell’emergenza romana dei rifiuti passa per la città di Aprilia, o meglio per un’azienda che si occupa di trattare l’indifferenziato, recuperare il recuperabile e inviare in discarica o negli inceneritori ciò che non può più essere recuperato. La politica si infiamma, qualcuno denuncia: “Aprilia è diventata la pattumiera di Roma”. A questo si è aggiunta la proposta di discarica a Casalazzara, una notizia che è trapelata ad Aprilia non in via ufficiale perché in Comune ancora non sono arrivati gli atti (almeno ad oggi che stiamo andando in stampa). Un’altra doccia fredda per la città giunta a pochissimi mesi dalla bocciatura da parte della Regione Lazio della proposta di discarica a La Gogna che aveva dato un po’ di ossigeno alla politica locale, almeno sul tema ambientale. Ma andiamo con ordine. L’accordo tra Ama e Rida Ambiente è stato reso pubblico il 9 gennaio. Il sindaco di Roma Virginia Raggi aveva necessità ed urgenza di superare l’emergenza romana dei rifiuti. Le vicende nazionali sono note, certamente il primo e più utile impianto di trattamento è quello apriliano di Rida Ambiente con la quale l’Ama ha firmato un accordo per 40 mila tonnellate di indifferenziato della Capitale. “E’ arrivata all’interno della regione Lazio, come Rida Ambiente auspicava da settimane, la boccata d’ossigeno che Roma cercava per risolvere almeno parzialmente la crisi dei rifiuti che la sta attanagliando. – si legge nella nota stampa inviata dalla Rida Ambiente di Aprilia – Nel corso del 2018, 40mila tonnellate di rifiuti prodotti da Roma verranno trattati nell’impianto di Rida Ambiente ad Aprilia, che si trova  a venti minuti di distanza dalla Capitale e non richiede trasporti di otto ore come nel caso dell’Abruzzo o dell’Emilia Romagna”. Se per Roma l’accordo è una boccata d’ossigeno, per la politica apriliana che si appresta anch’essa a ritornare di fronte agli elettori nel prossimo maggio, la notizia è stata “imbarazzante”. Contro l’accordo c’è stata una levata di scudi da parte di tutti. Il Partito Democratico in un documento firmato dal segretario locale Alessandro Mammucari e dai consiglieri Vincenzo Giovannini e Monica Tomassetti si scaglia contro il Movimento 5 Stelle e il sindaco di Roma: “L’incapacità di governo della Sindaca Virginia Raggi non si può scarica sui cittadini di Aprilia che da oggi assisteranno inermi al trattamento dei rifiuti della capitale sul proprio territorio già da troppo tempo oggetto di veri e propri scempi ambientali. Oggi, emerge in modo ancora più nitido la considerazione che il Movimento 5 Stelle ha della nostra città ovvero quello di pattumiera di una capitale la cui classe dirigente non è stata in grado dal suo insediamento di risolvere il problema della gestione dei rifiuti. Era maggio 2017 quando la Sindaca Virginia Raggi chiedeva a gran voce, criticando il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il via libera al progetto di realizzare sul territorio di Aprilia una nuova discarica che avrebbe compromesso in modo irrimediabile il nostro territorio. Ora dinanzi a questo ennesimo atto di arroganza del Movimento 5 Stelle il Partito Democratico di Aprilia chiede a gran voce che vengano dall’autorità competenti adottati tutti i provvedimenti più opportuni per evitare che Aprilia diventi la pattumiera di Roma e dei Grillini”. Anche il sindaco di Aprilia Antonio Terra si scaglia contro il Movimento 5 Stelle che definisce “dilettanti allo sbaraglio”. “Non è la prima volta che la Città di Aprilia, virtuosa dal punto di vista della gestione dei rifiuti, grazie ad una raccolta differenziata che ha superato il 70%, corre il serio rischio di pagare colpe non sue. – spiega il Primo Cittadino – L’Amministrazione Comunale è totalmente contraria a questa soluzione che, tra l’altro, mette in luce per l’ennesima volta l’incapacità politica ventennale di programmare e realizzare impianti per la gestione dei rifiuti nel contesto della Città Metropolitana, finendo con lo scaricare le proprie inefficienze sugli altri. Troppo facile fare queste scelte con la scusa dell’emergenza o del rischio di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea. Ma questo è il rischio che si corre quando alla guida della macchina amministrativa ci sono dei dilettanti allo sbaraglio come quelli del Movimento Cinque Stelle, fenomeni a predicare bene e altrettanto disinvolti a razzolare male. Se Roma Capitale facesse il suo dovere in termini di raccolta differenziata, non dovremmo oggi con rammarico constatare che nonostante gli sforzi dei nostri concittadini compiuti in questi anni e gli ottimi risultati raggiunti, la Città di Aprilia rischia di pagare un importante scotto ambientale, e con essa tutti gli altri Comuni che si sono mossi per tempo per la gestione dei propri rifiuti e nel rispetto della salute e dell’igiene pubblica”.

UN IMPIANTO NATO CON IL SI’ DELLA POLITICA LOCALE

Rida Ambiente è un’azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti. L’impianto attuale è stato autorizzato con Aia del 29 luglio 2011 e successiva Aia del 18 novembre 2011, nonché Via del 2003 e 2011. In base a queste autorizzazioni l’impianto è autorizzato al trattamento di 173 mila 600 tonnellate l’anno di rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi e 40 mila tonnellate annue di rifiuti liquidi. Successivamente l’azienda ha chiesto diversi ampliamenti che ora la portano ad un potenziale di ben 410 mila tonnellate circa. In tutta la provincia di Latina (quindi non solo Aprilia, ma da Gaeta Minturno a Latina e Cisterna) i rifiuti indifferenziati sono poco più della metà: 207 mila l’anno. Questo significa che, se anche tutta la provincia di Latina conferisse a Rida Ambiente, l’azienda avrebbe comunque la possibilità e il diritto di stipulare accordi per ricevere altri rifiuti provenienti da altre Ato, compreso Roma appunto. E le 40 mila tonnellate che vengono da Roma sono appena un 9% circa di tutto il potenziale di trattamento di Rida. A dare il sì all’impianto anche la politica locale che con delibera 71 del 15 novembre 2012 di Consiglio comunale ratificava l’autorizzazione all’impianto di recupero e smaltimento dei rifiuti speciali in via Valcamonica. Ancor prima, nel verbale della conferenza istruttoria del 12 novembre 2002 nella quale si è discusso in merito al rilascio delle autorizzazioni relative al progetto proposto dalla Rida per l’ampliamento dell’impianto di recupero e smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi, per il Comune di Aprilia era presente l’allora assessore all’urbanistica Antonio Terra, oggi sindaco. Alla conferenza erano presenti, come risulta dai verbali, per l’area D Luca Fegatelli, per il Comune di Aprilia l’assessore all’urbanistica Antonio Terra, per l’Arpa Christian Barrella, Fabio Ermolli, per l’Area 13/E Gianfranco De Marco, per l’Area 11/F “Usi civici” Paolo Menna, per la società Fabio Altissimi e Danilo Sebastiano Di Senso. Si legge nel verbale: “Il comune di Aprilia esprime parere favorevole in quanto l’attività è già esistente ed opera in un territorio già compromesso”. Il giornale del Lazio fece un ampio servizio, con intervista all’allora consigliere comunale d’opposizione Giustino Izzo. C’è da stupirsi ben poco ora se l’impianto fa il suo lavoro e altri Comuni, Roma compresa, usufruiscono del servizio che può offrire quest’impianto.

 

I MEETUP IN DIFESA DELLA RAGGI. MA LITIGANO….

Due meetup apriliani (Cittadini Pentastellati Aprilia e Grillini Apriliani) diffondono un comunicato stampa nel quale prendono le difese della Raggi. Il “Quarto Meetup” però polemizza: non è stata inserita la firma nonostante il documento fosse stato condiviso. Mentre Aprilia 5 Stelle continua a viaggiare autonoma e critica la mancata approvazione del piano dei rifiuti regionale, che tra l’altro è il nodo principale del braccio di ferro tra la giunta capitolina e la Regione Lazio. “Lo stabilimento locale di trattamento dei rifiuti ha iniziato la sua attività nell’ormai lontano 1990 e che da allora di rifiuti ne ha trattate svariate tonnellate nell’assoluto silenzio dell’amministrazione comunale; -hanno detto tre meetup- Amministrazione che, di fronte ad un quantitativo di rifiuti annuo trattabile da Rida Ambiente di 410.000 tonnellate, si è scandalizzata solo per le 40.000 tonnellate che saranno conferite dal Comune di Roma in un anno e che corrispondono a circa il  9% del quantitativo che la citata Società è autorizzata a trattare.  Per chiarezza verso i cittadini, ormai capaci di capire le facili strumentalizzazioni politiche, spieghiamo che in un Tmb, come quello di una società privata presente ad Aprilia, i rifiuti indifferenziati dei 66 comuni vengono sottoposti ad un trattamento meccanico-biologico e successivamente vengono inviati al riciclaggio, in parte, o diventano Cdr, per la rimanente parte, cioè combustibile da rifiuti per gli inceneritori; non esistendo né discariche né inceneritori ad Aprilia, ci sentiamo di rassicurare i nostri concittadini che tutti i rifiuti della Capitale, come quelli degli altri 65 comuni che conferiscono ad Aprilia, ritornano fuori dal nostro comune, NON RIMANGONO AD APRILIA!!”

 

FRATELLI D’ITALIA: “AMMINISTRAZIONE TERRA E’ RINCARNAZIONE DI PONZIO PILATO”

“Stiamo assistendo al gioco delle parti -dichiara il Coordinatore apriliano di FDI Edoardo Baldo- dopo la notizia dell’invio di 40 mila tonnellate di rifiuti capitolini sul nostro territorio presso la RIDA Ambiente, si vede tutto ed il contrario di tutto. Cosa dovrà aspettarsi l’ignaro cittadino di Aprilia? La realizzazione di nuovi siti per lo smaltimento? Da tempi non sospetti FDI sta monitorando il sito ex Yale ove ormai da tempo si vocifera che diventerà un sito di stoccaggio per materiali non pericolosi, da qui ad allargare il sito ed acquisire nuove licenze per il trattamento di altre tipologie di rifiuti il passo è breve. Sta accadendo ciò che ci aspettavamo ovvero il PD che attacca i 5 stelle e la Raggi, i 5 stelle che attaccano il PD e Zingaretti, l’Amministrazione che come spesso accade è la rincarnazione di Ponzio Pilato e non è mai colpa sua. Il problema comunque resta, Roma nuovamente scarica i propri problemi sulle città limitrofi (di un’altra provincia) con l’avallo di una Regione Lazio assente o peggio connivente. Credo che i cittadini di Aprilia debbano far tesoro di quanto sta accadendo anche in vista delle prossime elezioni sia amministrative che politiche – regionali. Questa vicenda è il focus della politica degli ultimi tempi, il fallimento di un’amministrazione a 5 stelle e del centro sinistra oltre all’incapacità politica di un’amministrazione locale “civica” che non ha rapporti con l’esterno e che deve a testa bassa accettare tutto ciò che le viene calato dall’alto. Sembra assurdo pensare che solo qualche mese fa la Raggi ospite alla trasmissione Porta a Porta indicò la nostra città come soluzione del problema romano, cosa che è puntualmente accaduta e che i 5 stelle apriliani dopo una lunga riflessione condannarono le sue parole. E Oggi? Attaccano il PD? Mi sembra davvero paradossale e di una miopia politica e opportunistica nel pieno rispetto della politica di prima Repubblica, rispetto alla quale dichiarano populisticamente di prenderne le distanze”.